Non ti scordar di me
Parliamo io e te, mamma
Quando la memoria si spegne,
resta il cuore a ricordare.
In questo romanzo intimo e toccante, le parole cercano un varco nei silenzi dell’oblio, inseguendo i frammenti di un amore che il tempo non può cancellare. È un dialogo sospeso tra quello che è stato e quello che ancora resiste, una preghiera dolce e disperata: “Parliamo io e te, mamma”
Quando, a soli 52 anni, la mamma di Fabio inizia a smarrire le parole, i volti, i giorni, nessuno è pronto a dare un nome a quel lento svanire.
L’Alzheimer entra in punta di piedi, come una nebbia sottile, e poco a poco dissolve le certezze, ridefinendo ogni gesto, ogni legame.
In questo libro intimo e struggente, Fabio Marin racconta dieci anni vissuti accanto a una madre che si allontana nella memoria, ma mai nell’amore.
Con una scrittura delicata e profonda, l’autore intreccia la storia della malattia con quella della vita: i silenzi condivisi, gli sguardi che parlano, i pensieri non detti, i dialoghi immaginati — e quella forza silenziosa che tiene insieme una famiglia anche quando tutto sembra sgretolarsi.
È una storia personale, ma profondamente universale.
Un canto d’amore rivolto a chi, nella fragilità, ha saputo restare.
A chi ha amato, anche mentre perdeva.
Chi sono
Mi chiamo Fabio Marin, sono nato nel 1985 e sono laureato in Scienze della Formazione – Comunicazione e Pubblicità.
Da sempre attivo nel volontariato, ho organizzato eventi e ideato e sviluppato diversi progetti sociali. Ho anche avuto esperienze come regista di quattro cortometraggi. L’ultimo, “Non ti scordar di me”, realizzato con Giuseppe Petruzzellis e Aplysia, ha ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Ho lavorato in diversi enti pubblici e attualmente sono sindaco del Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV). Insieme al mio compagno Mattia e a un gruppo di volontari, gestisco “La Casa degli Animali” dell’Associazione Amici del rifugio Mamma Rosa ODV a Mira (VE).